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Palazzo Vescovile e affresco di Giampaolo Talani

[7] Il palazzo, proprietà dell’Opera San Cerbone, al termine della costruzione del Duomo divenne la residenza del Vicario del Podestà che vi lasciò all’esterno la colonna di granito su cui venivano affissi gli avvisi, i bandi e gli ordini delle autorità. I vecchi Massetani, per avvalorare la veridicità di quanto stavano raccontando, solevano affermare che quanto dicevano era vero come fosse stato scritto alla colonna. Su questa colonna il Comune, nel 1474, pose una lupa dorata come simbolo di Siena. Pur rimanendo proprietà dell’Opera San Cerbone, dal 1603 il palazzo è la sede del Vescovo della Diocesi di Massa e Populonia, oggi Diocesi di Massa Marittima e Piombino. Un radicale restauro risalente ai primi del 1900 ha dato alla sede vescovile la forma attuale. Sulla parete che guarda la Fonte Pubblica, per volere dell’allora Vescovo, oggi Cardinale Angelo Comastri, il pittore Giampaolo Talani nel 1992 ha dipinto l’affresco La predica di San Bernardino. Il pittore nel marzo del 1992 andò a presentare l’opera a S.S. Giovanni Paolo II su espressa richiesta del Pontefice.

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